Castiglion Fiorentino

Toscana - Italia


VIII edizione

28 01 2018


70 Km 3500 D+
45 Km 2500 D+
28 Km 1400 D+
15 Km 950 D+

Lingue



Patrocinii


Polizia di Stato

Regione Toscana

Provincia di Arezzo

Comune di Castiglion Fiorentino

Proloco di Castiglion Fiorentino

CONI - Comitato Olimpico Nazionale Italiano

UISP - Unione Italiana Sport Per tutti

IUTA - Italian Ultramarathon and Trail Association

Supporto


Croce Rossa Italiana - Sez. Arezzo

Misericordia di Castiglion Fiorentino

Storia e Territorio


Storia

Castiglion Fiorentino è situato sulla sommità di un colle (m. 345 s.l.m.) da cui è possibile godere la vista del preappennino argentato da bellissimi oliveti della Val di Chio e della Val di Chiana. Il centro storico dominato dalla Torre del Cassero è circondato dalle mura duecentesche, conserva l'impianto medievale ed è costruito sulle rovine di precedenti edifici etruschi (VI-IV sec. a.C.), come recenti campagne di scavo hanno dimostrato. Situato in una posizione di confine tra Toscana e Umbria gode di una posizione ideale da cui è possibile raggiungere le maggiori città dell'Italia centrale (Firenze, Perugia, Siena, Roma). Nel corso del Medioevo, nei secoli XII-XIII, diventa Comune. Nel corso del XIV sec. il paese passa sotto vari domini (Firenze, Arezzo, Perugia) fino a quando nel 1384 diventa definitivamente Castiglion Fiorentino. Nella metà del '700 grande importanza hanno ricoperto i Granduchi di Lorena in quanto realizzatori della campagna di bonifica sia del territorio comunale sia dell'intera Val di Chiana.

Veduta su Castiglion Fiorentino
Veduta su Castiglion Fiorentino
La Torre del Cassero
La Torre del Cassero
Loggiato Vasariano
Loggiato Vasariano
Processioni Pasquali
Processioni Pasquali
Sfilata Palio dei Rioni
Sfilata Palio dei Rioni
Palio dei Rioni
Palio dei Rioni

Musei e Chiese

L'area di maggior valore storico artistico è senza dubbio l'area del Cassero, situata nella parte più alta del paese, dove si può visitare il Museo Archeologico e il Percorso Sotterraneo. All'interno del Museo tra i notevoli reperti spicca la ricostruzione di una porzione del tetto del Santuario Etrusco (rinvenuto nel Piazzale del Cassero) ed inoltre sono presenti Bronzetti (560-550 a.C.) ritrovati durante alcuni scavi nella vicina frazione di Brolio.
Nel Percorso Sotterraneo sono visibili le testimonianze del primo insediamento etrusco, VIII sec. a. C., fino ad arrivare a resti di epoca medievale.
Oltre a questi, nella stessa area del Cassero, sono presenti la Chiesa di Sant'Angelo e l'adiacente Pinacoteca. Nella Chiesa è possibile vedere il bellissimo Crocefisso ligneo duecentesco d'autore ignoto, in passato attribuito al Cimabue. Passando per la porticciola che collega l'aula della Chiesa alla Pinacoteca, ci troviamo di fronte ad opere d'oreficeria medievale di manifattura francese come il busto di Santa Orsola (XIV sec.) e il pregevole reliquiario della Croce Santa (XIII sec.). Per quanto riguarda le opere pittoriche troviamo una rappresentazione di San Francesco di Margarito d'Arezzo del XIII sec., un frammento di una Maestà di Taddeo Gaddi (allievo di Giotto) del 1328 c.a. e due tavole San Michele Arcangelo 1480 c.a. e le Stimmate di San Francesco 1486 di Bartolomeo della Gatta.
Scendendo dall'area del Cassero verso piazza del Comune ci troviamo di fronte al bellissimo Loggiato rinascimentale del 1513, in seguito ritoccato da Giorgio Vasari da cui poi prese il nome di Vasariano, che ci offre una particolare veduta sulla Valle di Chio.
Un altro importante luogo di cultura, che fa parte del sistema Museale Castiglionese, è il Museo della Pieve di San Giuliano, qui si trovano numerosi dipinti o tavole che vanno dal XV al XVIII sec., tra questi spicca l'affresco Compianto su Cristo Morto attribuito a Luca Signorelli, accanto al quale è presente una terracotta invetriata policroma, il Battesimo di Cristo, attribuita ad Andrea della Robbia. All'interno delle teche sono conservati numerosi oggetti di oreficeria e reliquiari, indumenti per la celebrazione di riti religiosi (piviali) di vari secoli, tra questi quella di maggior pregio è la Tonacella di Petreto, la cui manifattura ricorda le produzione delle botteghe fiorentine più illustri, della seconda metà del XV sec. Numerose sono anche le sculture lignee appartenenti a vari secoli, dal XIII al XVIII, alcune della quali vengono portate ancore oggi in processione durante la Settimana Santa.
Nella stessa piazza del Museo si affacciano la Collegiata di San Giuliano e la Chiesa del Gesù. La prima in Stile Neoclassico conserva numerose opere d'arte tra cui: la Madonna in trono di Segna da Bonaventura (XIII sec.), la Vergine in trono e Santi di Bartolomeo della Gatta (1486), l'Adorazione del Bambino di Lorenzo di Credi, allievo insieme a Leonardo da Vinci nella Bottega del Verrocchio, una terracotta policroma raffigurante Sant'Antonio e un'Annunciazione entrambe di scuola Robbiana.
La Chiesa del Gesù è stata costruita nel XVI secolo, l'interno è caratterizzato da decorazioni che vanno dal tardo '500 fino ad arrivare al '700; in particolare è da segnalare il soffitto a cassettoni con simboli biblici della Passione di Gesù dei primi del '600 e l'altare addossato alla parete di fondo opera di Filippo Berrettini, nipote di Pietro da Cortona. All'interno di questo altare si trova un pregevole crocefisso ligneo attribuito alla scuola di Baccio da Montelupo, dei primi del '500, un'altra notevole scultura lignea rappresenta il Cristo Morto. Agli altari laterali troviamo due preziose tele, in quello di sinistra, l'Ultima Cena (1586) di Francesco Morandini, detto il Poppi, allievo di Giorgio Vasari; in quello di destra la Resurrezione (1599) di Francesco Vanni.

Chiesa del Gesù
Chiesa del Gesù
Chiesa della Collegiata
Chiesa della Collegiata
Chiesa della Consolazione
Chiesa della Consolazione
Bronzetti di Guerrieri
Bronzetti di Guerrieri del Deposito di Brolio – 550/560 a. C. (Museo Archeologico)
San Michele Arcangelo
San Michele Arcangelo - Bartolomeo della Gatta (1480) Pinacoteca
Stimmate di San Francesco
Le stimmate di San Francesco – Bartolomeo della Gatta (1486) Pinacoteca
Busto reliquiario
Busto reliquiario di Santa Orsola – manifattura parigina (1430 c.a) Pinacoteca
Croce Dipinta
Croce Dipinta (Chiesa di sant'Angelo al Cassero - Pinacoteca)
Croce Santa
Croce Santa (manifattura francese - 1250 c.a) Pinacoteca
Dado di bucchero
Dado di bucchero
Luca Signorelli
Compianto su Cristo Morto di Luca Signorelli – affresco (Museo della Pieve di San Giuliano)
Sima con la Gorgoni
Sima con la Gorgonie: elemento decorativo tempio etrusco (Museo Archeologico)
Giorgio Vasari
Madonna con il Bambino e i Santi (1548) Giorgio Vasari – Chiesa di San Francesco
Maestà (secolo XIV)
Maestà (secoloXIV) Segna da Bonaventura – Chiesa della Collegiata
Bartolomeo della Gatta
Madonna con il Bambino e i Santi Bartolomeo della Gatta (1486) – Chiesa della Collegiata
Castello di Montecchio
Castello di Montecchio

Nel centro storico troviamo inoltre la Chiesa di S.Francesco che presenta una facciata romano- gotica in pietra arenaria; il suo interno è tipico delle chiese dell'Ordine dei Mendicanti cioè ad un'unica navata. Negli altari troviamo opere degne di nota come Madonna con Bambino e Santi (1548) di Vasari; la Crocifissione del Poppi; la Vocazione di S. Matteo di Salvi Castelluci. Particolarmente interessante il Crocefisso ligneo placcato in bronzo dell'altare maggiore realizzato su disegno del Gianbologna. Accanto alla Chiesa si trova il Chiostro, il cui aspetto attuale risale agli inizi del '600 in stile tuscanico. All'interno delle lunette ci sono affreschi raffiguranti scene
Fuori dalle mura cittadine richiamano l'attenzione la monumentale Chiesa della Consolazione della seconda metà del '500 con pianta centrale ottagonale, al cui interno si trova un pregevolissimo altare in pietra opera di Filippo Berrettini che contiene un piccolo affresco, una Maestà, attribuito alla scuola di Luca Signorelli e il Santuario della Madonna delle Grazie del Rivaio.
A pochi chilometri dal centro storico troviamo il Santuario della Madonna del Bagno e la Pieve di Retina (Cappuccini) di impianto romanico del XI sec..

La Valle di Chio

La valle è delimitata a ovest dalle cime che si ergono a levante della Valdichiana, in particolare dal monte Castiglion Maggio; ad oriente dal crinale che la separa, attraverso il passo della Montanina, dalla valle del torrente Nestore, tributario del Tevere a sud dai monti che culminano nella cima dell'Alta di Sant'Egidio. Fanno da ingresso alla valle il paese di Castiglion Fiorentino e il castello di Montecchio Vesponi.
Le colline che formano il crinale della val di Chio descrivono una porzione di ellisse che parte Castiglion Fiorentino, attraversa Mammi e il monte Castiglion Maggio, prosegue per il passo della Foce (attraverso il quale si raggiungono Palazzo del Pero e San Sepolcro), il paese di Caldesi e il monte Corneta, le case di Renzana, i poggi Fontanina e Montanina, la Rocca Montanina, il colle delle Forche, quindi casa Valcella, la foce di Ristonchia, il monte Castel d'Ernia e termina nei pressi della frazione di Santa Lucia. Il territorio racchiuso da questa ellisse è quasi interamente compreso nel comune di Castiglioni, ad eccezione dell'abitato di Caldesi, del monte Corneta e delle case di Renzana, che invece appartengono al comune di Arezzo. Nella Valle di Chio sono presenti numerosi centri abitati di piccole dimensioni, le cui origini risalgono al periodo medievale. Alcuni di questi avevano uno scopo difensivo, come testimoniano i ruderi del Castello di Mammi, del Castello di Tuori, di Castel d'Ernia e del Castello della Montanina. Altri nascono da "antiche ville" (Santa Lucia, Collesecco e Pergognano) che, sempre nel periodo medievale, avevano una funzione agricola, di supporto dei sopraddetti castelli. Altri ancora come Polvano, Santo Stefano, Pieve di Chio nascono da precedenti "spedali" che avevano la funzione di ricovero e ristoro per i viandanti in quanto di qua passava una delle principali vie di comunicazione che collegava la Toscana al mare Adriatico.
Questa valle è sempre stata molto ricca di sorgenti d'acqua che hanno portato allo sviluppo del culto "delle acque" (come simbolo di fertilità della terra) soprattutto presente in epoca Paleocristiana e alto Medievale (VI-IX sec.). In epoca Medievale (XIII-XIV sec.) a questo culto si è sostituito il più "cattolico" culto della "Madonna del Latte": numerose sono le rappresentazioni della Madonna che allatta sia negli affreschi della sacrestia di San Francesco e nella Chiesa di Sant'Agostino, nel centro urbano, sia nelle raffigurazioni di numerosi tabernacoli che si trovano a Taragnano, Collesecco (Chiesa di San Pietro) e Poggiolo..
Grazie alla presenza di numerosi corsi d'acqua , nel corso dei secoli, sono stati costruiti mulini, che avevano la funzione di trasformare i cereali in farina, e di lavorare della canapa. La testimonianza di questi mulini rimane ancora oggi nella toponomastica di alcuni luoghi come ad esempio Mulin Nuovo, Mulino Bianco e Mulino dello Zoppo, a ricordo di questi è stato creato, molto recentemente, un percorso pedonale dal nome "Percorso degli Antichi Mulini".
Porta d'ingresso di questa vallata è la già citata Pieve di Retina che sorse in epoca romanica (XII sec.) su resti di antiche terme romane e su un edificio sacro Alto Medievale. Nel corso del Rinascimento venne ricostruito l'interno e il portico, secondo i canoni e i gusti del tempo, mentre la facciata e l'abside sono ancora di impronta romanica.


Paesi
Noceta
Noceta
Santa Margherita
Santa Margherita
Collesecco
Collesecco
Santa Cristina
Santa Cristina
Polvano di sopra
Polvano di sopra
Petreto
Petreto
Orzale
Orzale
Pergognano
Pergognano


Chiese e Maestà
Pieve di Chio
Pieve di Chio
Pieve di Retina
Pieve di Retina
Santuario del Bagno
Santuario del Bagno
Eramo di San Lorenzo alla Montanina
Eramo di San Lorenzo alla Montanina
Badia di Largnano
Badia di Largnano
Maestà del Toppo
Maestà del Toppo (dopo il restauro del 2009)
Maestà del Latte a Taragnano
Maestà del Latte a Taragnano


Castelli e case
Ruderi del castello della Montanina
Ruderi del castello della Montanina
Ruderi del castello di Tuori
Ruderi del castello di Tuori
Villaggio della Querceta di sotto
Villaggio della Querceta di sotto
Ca' de' Bardi
Ca' de' Bardi
Ca' le Rolle
Ca' le Rolle
Casa Fonte Molino
Casa Fonte Molino
Casa del Cozzolare
Casa del Cozzolare
Case Renzana
Case Renzana
Corneta
Corneta


Panorami
Dall'eremo di San Lorenzo
Veduta della Val di Chio dalla Croce dell'eremo di San Lorenzo
Dal passo del Beccarino
Veduta della Val di Chio dal passo del Beccarino
Dagli olivi dei Caldesi
Veduta della Val di Chio dagli olivi dei Caldesi
Dalla strada della Foce
Val di Chio e Alta di Sant'Egidio dalla strada della Foce


Colori
Bosco d'autunno presso Tuori
Bosco d'autunno presso Tuori
Bosco innevato
Bosco innevato presso San Bartolomeo alle Fontanelle
Prato fiorito
Prato fiorito in primavera
Boscaglia in estate
Boscaglia in estate attorno alle Rolle

Eventi

  • Presepe Vivente (centro storico, festività natalizie)
  • Processioni Notturne (centro storico, Martedì, Mercoledì, Venerdì Settimana Santa)
  • Palio dei Rioni (Piazzale Garibaldi, terza Domenica di Giugno)

Comitato Organizzatore Ronda Ghibellina

Via Paolo Borsellino, 35
52043 Castiglion Fiorentino AR - Italia
tel + 39 339 6419924
fax + 39 0575 659392

info@rondaghibellina-trail.com


A.S.D. Ronda Ghibellina GECO - Gruppo Escursionisti Castiglionesi Organizzato
VAB - Vigilanza Antincendi Boschivi Castiglion Fiorentino Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino